venerdì 8 novembre 2013

La scomparsa di Liana Castelfranchi Vegas



Una decina di giorni fa, nel silenzio più totale dei media, è morta un’importante storica dell’arte italiana, Liana Castelfranchi Vegas.
Lo sono venuto a sapere oggi, per puro caso, navigando su Facebook: una notizia di cui nessuno, stranamente e colpevolmente, ha parlato - anche sul sito di Jaca Book, la Casa Editrice con cui la studiosa ha collaborato più a lungo, non c’è nessun accenno al triste evento: la conferma della cosa l’ho avuta telefonando all’Editore, senza però poter sapere la data precisa della scomparsa.

Seppure in riprovevole ritardo, questo post vuole essere un omaggio a una studiosa che ho conosciuto e cominciato ad apprezzare solo recentemente, attraverso due suoi libri.
 La monografia di Jan Van Eyck prima, e subito dopo L’Angelico e l’Umanesimo (quest'ultimo ve lo consigliai QUI) due volumi tanto interessanti da spingermi a scrivere una recensione per ognuno. Pensavo di pubblicarle tra un po’ di tempo, ma a questo punto mi sembra giusto dedicare il post di Lunedì a uno dei due libri.

4 commenti:

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  2. In silenzio vergognoso, soprattutto da parte di tanti storici dell'arte, "allievi" che hanno fatto carriera con il suo aiuto. E' stata una grande studiosa, un'ottima insegnante e una persona gentile. La ricordiamo con affetto e un po' di malinconia.
    roberto

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  3. Ho sempre apprezzato i manuali Storia dell'arte, editi da Signorelli. In particolare nella preparazione dell'esame di storia dell'arte medievale la sua disamina sui temi dell'arte romanica e gotica l'ho preferita addirittura al testo della Romanini.
    Ho inoltre affiancato allo studio dell'arte romana di Bianchi Bandinelle, la sua descrizione di quell'arte abbastanza trascurata delle università italiane.
    Conservo gelosamente quei manuali in quanto carichi di passione per la disciplina, chiari nel linguaggio e ricchi di spunti di riflessione.
    Manuali che purtroppo sono caduti quasi nel dimenticatoio e che ad essi si preferiscono accozzaglie incapaci di suscitare emozioni nella materia.

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  4. Indubbiamente un colpevole silenzio, in particolare da parte della casa editrice con la quale ha collaborato per tanti anni. Ho conosciuto personalmente e frequentato Liana Castelfranchi Vegas e ne ricordo l'amore per l'arte, la dedizione al lavoro, la gentilezza di modi, la correttezza e le qualità umane. .

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