lunedì 8 febbraio 2016

Un ciarlatano della Storia dell'arte: Costantino D'Orazio!

Costantino D'Orazio


L'avvento del Web non ha migliorato lo stato della divulgazione storico artistica in Italia, campo già ampiamente degradato da decenni di pseudo divulgatori televisivi; in questo post voglio parlarvi dell'ennesimo imbonitore chiamato dalla Rai a fare un po' di gretta disinformazione.
Costantino D'Orazio è il ciarlatano a cui mi riferisco. Pregi: parlantina sciolta, camminata sicura, atteggiamento professionale. Difetto: una ignoranza crassa della Storia dell'arte.
Non esagero: ecco a voi l'insulso "approfondimento" dedicato alla cappella Portinari in Sant'Eustorgio a Milano (QUI). Vi propongo un elenco parziale delle fandonie snocciolate dall'ineffabile D'Orazio.

1- "Il Rinascimento, si sa, nasce a Urbino e a Firenze". No, caro amico, il Rinascimento nasce a Firenze e basta, per opera dei vari Brunelleschi, Donatello, Masaccio. Qui siamo a livelli elementari, me ne rendo conto...
2- "e - continua il nostro - si diffonde in tutta Italia grazie all'impulso di Lorenzo de' Medici [che] esporta i suoi artisti". Altra fregnaccia: Donatello, usato quasi come un vero e proprio ambasciatore fiorentino, lavorò a Siena, Prato, Padova, Napoli, Roma; Masaccio a Pisa e Roma; l'Angelico a Orvieto e Roma; e tutto questo ben prima dell'avvento di Lorenzo. Evidentemente il nostro “divulgatore” deve rivedere la politica culturale di Firenze e dei Medici.
3- Secondo il D'Orazio la scarsella sarebbe un'invenzione di Brunelleschi: il nostro “divulgatore” non sa che a Firenze c'è un famoso edificio romanico che si chiama Battistero - ma temo che il Nostro non sappia prioprio cosa sia la scarsella, dato che non si prende nemmeno la briga di spiegare cosa sia.


Giovanni di Balduccio, Arca di san Pietro Martire, 1339. Milano, Sant'Eustorgio, cappella Portinari


Tutto ciò solo al primo minuto e mezzo di video! Quindi, per magnanimità, vado direttamente al punto forte, alla fandonia delle fandonie, al trionfo dell'ignoranza: le falsità e i giudizi ridicoli che il nostro ciarlatano vomita sulla straordinaria Arca di san Pietro Martire, capolavoro trecentesco di Giovanni di Balduccio.
Secondo D'Orazio quest'opera è significativa nella storia delle arti figurative perché dimostra che l'evoluzione della scultura è più lenta rispetto a quella della pittura. Sul serio? Lo sa il nostro imbonitore che, per quanto riguarda proprio il primo Rinascimento, è vero l'esatto contrario? E cioè che la pittura, per giungere agli esiti rinascimentali della scultura già raggiunti dai vari Donatello e Brunelleschi, dovette attendere la metà degli anni Venti del Quattrocento con l'arrivo di Masaccio? Evidentemente no.
Queste figure sono prive di volume” dice il nostro, e aggiunge che le Virtù alla base dell'opera non sono libere di muoversi e sono poco espressive. Qui il nostro ciarlatano è semplicmente vergognoso: e lo capisce chiunque conosca la scultura del Trecento e veda quest'opera dal vivo.
Ma il meglio deve ancora venire, e qui giungiamo alla farsa: “L'autore di queste sculture non ha ancora appreso la lezione che Donatello aveva già diffuso nella scultura fiorentina”.
Ripeto: “L'autore di queste sculture non ha ancora appreso la lezione che Donatello aveva già diffuso nella scultura fiorentina”.
Capite? Questo ignobile buffone non sa che “l'autore di queste sculture”, e cioè appunto Giovanni di Balduccio (mai nominato in tutto il video!), è uno scultore del primo Trecento!! Come accidenti può conoscere Donatello e la prospettiva del Quattrocento?
Io una simile esibizione di ignoranza, cialtroneria, comicità involontaria, ciarlataneria, l'ho vista raramente!


Una delle stupende Virtù di Giovanni di Balduccio, la miglior risposta alle idiozie di D'Orazio


Si badi: non stiamo parlando di un'opera sconosciuta o poco trattata: l'Arca di san Pietro Martire è un capolavoro ben studiato da decenni; è trattato in autentici classici della Storia dell'arte medievale1, in sintesi recenti ad alta diffusione,2 in voci enciclopediche facilmente consultabili anche online,3 nei più diffusi manuali scolastici4, e perfino suWikipedia: il che conferma quanto sia goffa e ridicola la sciatta ignoranza di D'Orazio, e dunque quanto la Rai sia capace di cadere in basso, dato che affida la divulgazione della Storia dell'arte a ciarlatani incompetenti che sono un'offesa alla Storia dell'arte e ai tanti bravi studenti che affollano le aule delle università.



ps. tutto ciò io l'avevo fatto presente a Rai News mesi fa su Twitter. Non ho avuto nessuna risposta (nonostante anche i numerosi retweet di altri utenti) e non c'è stata nessuna revisione della puntata dedicata a Sant'Eustorgio. Ecco perché ho deciso di pubblicare questo post, dopo averlo messo momentaneamente da parte.
Complimenti a Rai News per la professionalità dimostrata.

Edit 13/02/2016. Un gentile lettore mi segnala che il video di D'Orazio sulla cappella Portinari è stato rimosso dal sito di Rai News. Evidentemente qualcuno ha ancora il senso del pudore: forse ciò porterà finalmente a un controllo migliore dei contenuti, per evitare altri disastri (fossi in quelli di Rai News darei una controllata a tutti gli altri video di D'Orazio, a partire da quello osceno sul Beato Angelico segnalato nei commenti a questo post). Speriamo! 

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1 Pietro Toesca, Il Trecento, pubblicato originariamente nel 1950. Il grande studioso, pur rilevando discontinuità qualitative a causa degli interventi di numerosi allievi, non esita a definire l'Arca opera magnifica.
2 Michele Tomasi, L'arte del Trecento in Europa, Einaudi 2012. Qui all'opera di Giovanni è dedicata una scheda specifica.
3 Cliccando QUI potete trovare le autorevoli voci della Treccani dedicate a Giovanni.
4 Per esempio l'arcinoto Arte nel tempo di De Vecchi – Cerchiari, edito da Bompiani

20 commenti:

  1. E' per gente simile che siamo costretti a pagare il canone. Proprio un buon servizio ci fa la rai

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  2. Evidentemente, il D'Orazio è più che recidivo! ne avevo scritto circa un anno fa sul Blog "Quelli del Museo di San Marco". L'articolo è: http://quellidelmuseodisanmarco.com/2015/01/17/museo-di-san-marco-in-tv-su-rainews-lincredibile-scoperta-di-una-resurrezione-inedita-del-beato-angelico-tutte-le-perle-di-un-servizio-sfortunato/

    Alessandro Santini

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    1. Grazie per la segnalazione, leggo subito!

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    2. Mi fa piacere che qualcuno si prenda carico di protestare riguardo alla presenza di certi 'divulgatori' sulle Reti nazionali. E di Vittorio Sgarbi cosa dire? un fenomeno uscito dalla fucina dei personaggi creati da Maurizio Costanzo insieme e come Vladimir Luxuria .. non me ne vengono in mente altri ma sono tanti. Del calibro di Federico Zeri e Cesare Brandi (r.i.p entrambi ) e del vegetissimo Antonio Paolucci per serietà di approccio storico/fenomelogico di smarca in rete il professor Tomaso Montanari.

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    3. avvicinare Sgarbi a Luxuria mi sembra troppo.Sgarbi è oggi il maggior critico d'arte italiano con un acume critico e conoscenza della materia paragonabile solo a quella di Federico Zeri e solo per questo vanno perdonati
      i suoi eccessi

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    4. Sgarbi è il padre dei ciarlatani televisivi e un'offesa agli storici dell'arte a cui si richiama.

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    5. Queste affermazioni non Le fanno molto onore, La fanno sembrare snob. Secondo me non conosce bene Vittorio Sgarbi e le sue doti di conoscitore.... Le ricordo che - prima della famosa lite - anche Zeri nutriva per lui una grande stima....

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    6. Sgarbi, ribadisco, è un'offesa alla Storia dell'arte: e questo lo sa chiunque conosca minimamente questa disciplina.
      Saluti.

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    7. Daniela del Moro16 gennaio 2017 01:37

      Sono daniela del moro e da oltre venticinque anni mi occupo di arte scegliendo comunque di dedicarmi dopo la laurea dani sulla storia Dell arte, principalmente all 'arte contemporanea. Ora apprendo da un servizio del tuo notte che al Macro di Roma dopo anni di abbandono e varie successioni a cambi di direzione in tutti i sensi, il suddetto D' Orazio storico x altro cisktrone è il nuovo direttore di uno dei musei più importanti x l'arte contemporanea!!!! Ma cone può uno storico e pure incompetente dirigere un luogo dedicato al contemporaneo senza averne i titoli??? Ma davvero mi chiedo come arrivino le nomine italiane... Anzi non me lo chiedo più... Resto solo nauseata perché sarà il solito amico o parente di uscire politico magari nella uova fantastica giunta del nuovo sindaco... Ma davvero Roma e noi che ci occupiamo seriamente da anni di studio sull'attualita' dell arte meritiamo tutto questo schifo...???? Ma x chi come me ha un curriculum di tutto rispetto ma non solo io.. Conosco tantissimi meritevoli colleghi... Ma possibile dicevo che x noi la meritocrazia sia solo una chimera lontana,????? Senza parole!

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  3. Gentile Cobuzzi, tralascio le questioni relative alle considerazioni sul Rinascimento che lei cita (sono opinabili, come la questione relativa al luogo di nascita del Rinascimento). Riconosco invece l'errore relativo alla datazione dell'Arca, che avevo già individuato quando abbiamo registrato il servizio e avevo corretto. Purtroppo per errore è stato montato l'intervento sbagliato e non è stato possibile rimontarlo prima della messa in onda. Mi spiace che Rainews non abbia risposto alle sue richieste, di cui non sapevo. Avrebbe potuto scrivermi direttamente. Costantino D'Orazio

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    1. Nelle mie contestazioni non c'è niente di opinabile. Ma credo che lei non si renda nemmeno conto del livello ridicolo della sua "divulgazione" - come sembra chiaro anche dalle fandonie che ha snocciolato sul Beato Angelico (veda un commento più sopra).
      Cordiali saluti.

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  4. Io non conosco (purtroppo) il programma. Credo che sia "colpa" del conduttore quanto degli autori. Forse più dei secondi che del primo. È comunque è vero: Giovanni Balducci non conosceva Donatello. non è specificato il perché. Scherzo. Comunque grazie questo post mi ha fatto pensare a una delle opere che trovo più poetiche in assoluto. Del Balducci appunto (e spero di non dire pure io una fandonia, se lo faccio correggimi). L'angelo e la madonna ai due lati dell'arco di ingresso della cappella bastoncelli in Santa croce a Firenze, che fanno sì che il visitatore a volte senza accorgersi passi in mezzo all'annuncio che l'uno fa all'altra.

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  5. Grazie per questo post!
    Giusto per conoscenza, segnalo che il link alla puntata del programma è stato "disattivato"...chissà perché.

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    1. Grazie per la segnalazione!...evidentemente a Rai News hanno ancora un po' di pudore.

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  6. Ma avete visto il commento del nostro sulla Cappella Sistina? Incredibile come si possano dire tante ca....e in cosi' rapida successione e su un argomento veramente arcinoto!

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    1. fortunatamente non l'ho visto. C'è qualche link attraverso cui poterlo vedere?

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  7. Rai news 24. L'espertone di arte Costantino D'Orazio parla dei capolavori di Amatrice: "Con S. Agostino faccio un esempio che sembra non centrare nulla: il Colosseo..."
    E allora, anche se non ci centra, propongo di stornare lo stipendio di questi espertoni alle zone terremotate.

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  8. Questo blog mi affascina ,quanto mi ha affascinata il D'Orazio nell'intervento di Rai news del 25 agosto.Non ho notato gravi errori sicuramente e sicuramente sosteneva i giovani laureandi che con le loro ricerche per le tesi potrebbero agevolare il controllo sullo stato dei nostri patrimoni artistici.Un 'altra cosa che mi era sembrata saggia era il suggerire la ricostruzione seguendo i metodi della costruzione originale portando l'esempio del Colosseo.Seguo comunque con interesse la vostra discussione contro colui per non essere affascinata da un ciarlatano.

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  9. ..."parlantina sciolta"??? Ma se non è in grado di mettere una parola dietro l'altra in modo scorrevole??? Per tacere dei contenuti! Un cialtrone eletto a intellettuale! Vorrei solo sapere chi lo sponsorizza, non può avercela fatta da solo, così ebete.

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  10. Ho laureato perlomeno 200 giovani in Storia dell'Arte e almeno la metà aveva una preparazione pari o superiore rispetto a quella di D'Orazio. Mi chiedo dunque come mai gli venga dato tanto spazio nelle reti televisive visto che non mi sembra che brilli come storico ma neppure come onesto divulgatore. Per trovare una ragione di questo fenomeno ho cercato in rete un curriculum che mi illuminasse sul percorso universitario del D'Orazio ma forse non ho cercato abbastanza perché non ho avuto successo. Comunque paragonare il nostro a Vittorio Sgarbi è una totale assurdità. Vittorio può essere più o meno simpatico ma ha una storia di tutto rispetto e tra i molti titoli accademici, professionali ecc. sottolineo che a suo tempo vinse il difficile concorso nazionale per accedere alla carriera di Ispettore Storico dell'Arte del Ministero per i Beni Culturali. La sua effettiva conoscenza dell'arte e delle sue vicende nonché delle scuole e degli interpreti che ne hanno definito lo svolgersi nella storia, è profonda e sensibile; nulla a che vedere con le superficiali e labili trattazioni dello stranamente sponsorizzato e impropriamente noto D'Orazio ma, si sa, viviamo in una temperie culturale di massimo consumo e minima memoria che troppo spesso non lascia spazio agli approfondimenti e a volte, purtroppo, neanche a un minimo di serietà.

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